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ARCHITETTURA E CITTA' D'ACQUA
2009
Today’s propulsive push towards the 3th millennium, driven forward by technological innovation, needs to grapple with an economic and environmental global crisis. Generally speaking water is synonymous with life; in bio-climatic architecture it is synonymous with thermal comfort, since water is able to regulate the micro-climate of various interiors, help solar radiation and brighten up internal spaces. There is more, however. In certain cases, water becomes an actual building element: thanks to the considerable power of its thermal mass, it can be used in passive solar systems (with the “drum wall” in place of stone, brick or concrete walls), through the employment of the “trombe” wall, or…
ARCHITETTURA SCENICA E TEATRO URBANO
2007
Progettare la città aumentata
2015
Negli ultimi decenni l'urbanistica più conformista – con pochi e inascoltati critici – è stata troppo occupata a progettare città che consumano suolo, che aumentano le emissioni di gas serra e che erodono le risorse naturali e culturali per riuscire invece a sviluppare strategie urbane più sensibili, integrate e proattive. Ma i tempi sono cambiati, e l'urbanistica deve anch'essa percorrere la sua metamorfosi: di orizzonti, di paradigmi e di strumenti.
Città e comunità aumentate del neoantropocene
2021
Il futuro dell'urbanistica – in quanto disciplina tecnica e forma dell'habitat umano – ha bisogno di una innovazione dirompente dei paradigmi, una esplosione di sperimentazioni e una continua revisione delle abitudini radicate. Negli ultimi decenni l'urbanistica più conformista – con alcuni, inascoltati, critici – è stata troppo impegnata a cementificare la natura, ad aumentare le emissioni di gas serra e a consumare risorse naturali e culturali, invece di sviluppare strategie urbane e umane più sensate, integrate e proattive. Ma i tempi sono cambiati, perché stiamo attraversando una profonda metamorfosi: di paradigmi (sempre più basati sulla conoscenza), di orizzonti (orientati all'ecologi…
CITTÀ CREATIVE, INTELLIGENTI E RESILIENTI PER I TEMPI CHE CAMBIANO
2016
Cinquemila anni fa la città è stata la migliore invenzione del genere umano come un luogo privilegiato di una comunità che costruisce relazioni feconde, produce nuo-ve economie e accelera l'innovazione. Negli ultimi decenni l'urbanistica più respon-sabile ed innovativa ha accettato la sfida di progettare città capaci di tornare ad es-sere circolari e non dissipative, generatrici di valori e non erosive di qualità. Città che consumino meno suolo, che diminuiscano le emissioni di gas serra, che non ero-dano le risorse naturali e culturali, che perseguano strategie più sensibili al contesto, integrate e soprattutto in grado di contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi dello svi…
A PROPOSITO DELL'ISTITUZIONE DEI LIBERI CONSORZI COMUNALI E DELLE CITTA' METROPOLITANE: TUTTO E'COMPROMESSO MA NULLAè ANCORA PERDUTO
2014
NUOVE FONDAZIONI NEI PROTETTORATI FRANCESI DEL MAGHREB
2012
La Francia della Terza Repubblica (1870-1940), ormai lontana dagli incerti e puntiformi esordi coloniali del Grand Siècle (rivolti soprattutto alle Americhe e all’Oceano Indiano) e dalla discontinua e perdente politica di acquisizioni di vasti territori d’oltremare del XVIII secolo, nei cinquant’anni successivi all’occupazione della Tunisia (1881) rilancia i propositi della Seconda Repubblica e del Secondo Impero di espandere i domini in Africa, in Asia ed in Oceania. Denominato ufficialmente Second Empire Colonial Français e dotato di uno specifico motto «Trois couleurs, une drapeau, un empire» il “mondo francese” d’oltremare all’inizio del secondo decennio del XX secolo era divenuto una r…
Dalla città compatta all’arcipelago metropolitano: riflessioni a margine di una lezione di Francesco Indovina
2010
New Urban Metabolism
2014
Le città contemporanee sono oggi guardate attraverso migliaia di occhi nuovi, sia con rinnovate e più sofisticate ottiche tecniche, sia con nuove e più sensibili ottiche sociali. E il risultato non è solo una migliore e più precisa analisi delle risorse esistenti, ma soprattutto la scoperta di nuovi fattori di qualità e sviluppo. I nuovi sguardi fanno emergere preziose “riserve di resilienza” nelle città che si trovano ad affrontare le proteiche crisi in cui siamo immersi: sono luoghi di una geografia inversa indispensabili per riattivare i meccanismi vitali in evoluzione e necessarie per riprogettare le città come organismi in metamorfosi, piuttosto che come cadaveri da resuscitare o tessu…